Chiesa di San Gemine
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Duomo sec. XII
La costruzione risale al periodo tardo gotico ed ha subito vari rimaneggiamenti.
Fu completamente ricostruita tra il 1817 ed il 1847 ad opera dell'ingegnere Livoni, avvalendosi sembra, anche dei consigli dello scultore Antonio Canova, in soggiorno a San Gemini nei primi anni dell'800.
La facciata, piuttosto sobria, presenta un portale quattrocentesco.
L'interno in stile neoclassico, riconducibile all'architettura neo-barocca conserva quattro tele del primo seicento Martirio di San Sebastiano, Madonna con bambino e Santo Vescovo, San Matteo Evangelista e la tela del XVIII sec. Estasi di Santa Rita.
Sotto l'altare maggiore è custodita l'urna con le reliquie attribuite a Santo Gemine, Patrono della città, rinvenuta nel 1775 in una nicchia murata adiacente alla sagrestia.